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Stormy monday
Scritto da Administrator   

Stormy Monday

 

Call It Stormy Monday (But Tuesday Is Just as Bad) conosciuto anche come Stormy Monday o Call It Stormy Monday è un brano blues scritto da T-Bone Walker

 

 
Cocaine
Scritto da Administrator   

Chitarra elettrica: Born under a bad sign

 

Born under a bad sign tratta dall'omonimo album di  Mr. Albert King. uno dei Tre Re della chitarra Blues. Torniamo quindi su un classico del blues in tonalità "Cream"  come sempre suonato in presa diretta  nella filosofia "Buona la prima". Quindi: scusate le stecche e buona visione.

- See more at: http://www.pianetacquario.it/blog.html#sthash.pKIkRPSs.dpuf

Chitarra elettrica: Born under a bad sign

 

Born under a bad sign tratta dall'omonimo album di  Mr. Albert King. uno dei Tre Re della chitarra Blues. Torniamo quindi su un classico del blues in tonalità "Cream"  come sempre suonato in presa diretta  nella filosofia "Buona la prima". Quindi: scusate le stecche e buona visione.

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Chitarra elettrica: Cocaine

 

  Coacaine, uno dei brani più famosi portati al asuccesso da Mr. Eric Clapton e scritto da un altro grandissimo chitarrista purtroppo scomparso: Mr. J.J. Cale. Tratta dall'album forse più bello del chitarristica Britannico:  Slowhand  . Ci cimentiamo  su un classico del blues-rock  come sempre suonato in presa diretta  nella filosofia "Buona la prima". Quindi: scusate le stecche e buona visione.

 

 

Filtri per nitrati...come funziano ?

 fase anaerobica del ciclo dell'azoto in acquario

 

Il filtraggio biologico negli acquari marini si rivela indispensabile per la ossidazione di sostanze altamente tossiche quali Ammoniaca e Nitriti. Questo utilissimo processo di ossidazione porta però inevitabilmente ad un accumulo di Nitrati che, ad alte concentrazioni, possono rivelarsi altrettanto pericolosi. Esiste quindi il problema, di non facile soluzione, di eliminare i Nitrati accumulatisi.

Infatti, mentre l'ossidazione dell'Ammoniaca in Nitriti e dei Nitriti in Nitrati avviene ad opera di batteri aerobi (Nitrosomonas e Nitrobacter) che vivono in ambienti ricchi di ossigeno, la trasformazione dei Nitrati in composti non tossici (denitrificazione) può avvenire solamente tramite l'azione di batteri eterotrofi anaerobi, che possono sopravvivere soltanto in ambienti privi di ossigeno. Il processo di denitrificazione quindi si deve svolgere in condizioni rigorosamente anossiche, almeno nel microambiente circostante i batteri. A differenza dei batteri nitrificanti che sono rappresentati principalmente da due soli ceppi batterici, i denitrificanti sono di diversi tipi: Pseudomonas, Micrococcus, Archromobacter, Bacillus, Alcaligens; questi tipi di batteri sono in grado di attuare una conversione completa di NO3- a N2 (intermedi di reazione sono i nitriti NO2-).

I generi Achromobacter, Bacillus , Micrococcus, Pseudomonas, Spirillum, in condizioni di anaerobiosi, sfruttano la respirazione anaerobica utilizzando come accettore finale dell'idrogeno l'azoto dello ione NO3- (ione nitrato) in luogo dell'ossigeno.

I prodotti finali della denitrificazione in senso lato sono l'azoto elementare (N2), l'ossido di diazoto (N2O), lo ione nitrito (NO2-), lo ione ammonio (NH4+). Va specificato, però, che la riduzione a ione nitrito e a ione ammonio sono processi reversibili in quanto inversi, rispettivamente, alla nitratazione o nitricazione e alla nitrificazione. Pertanto, la denitrificazione in senso stretto fa riferimento ai processi irreversibili che comportano la perdita dell'azoto nell'atmosfera sotto forma di elemento o di ossido.


La difficoltà maggiore per ottenere una denitrificazione efficace è quindi quella di realizzare un ambiente privo di ossigeno, che permetta ai batteri anaerobi, per altro naturalmente presenti in acquario, di sopravvivere e di concentrarsi in colonie. I filtri denitrificatori  consentono di realizzare al loro interno una zona anaerobica, in maniera semplice e naturale.
Infatti, lo speciale materiale contenuto nella parte superiore del filtro è in grado di eliminare completamente l'ossigeno dell'acqua che lo attraversa, per cui nella parte inferiore del filtro si forma spontaneamente una zona anaerobica, adatta ad ospitare i batteri capaci di eliminare i Nitrati.
Condizione essenziale per un buon funzionamento dei filtri denitrificatoriW è un flusso molto lento (goccia a goccia) dell'acqua attraverso il fltro.

 

I filtri denitrificatori  non necessitano di aggiunte di soluzioni nutritive per i batteri anaerobi, la cui colonia si autoregola quantitivamente in maniera pressochè automatica.

 

Scegli il filtro più adatto al tuo acquario....clicca qui

 

 

Ricetta Pastone per discus

 

 

  • ·        Cuore di bue 1,5 Kg
  • ·        Fegato di bovino 0,4  Kg
  • ·        Carote 0,4 Kg
  • ·        Uovo 2
  • ·        Banana 1
  • ·        Spicchi aglio n.3
  • ·        Colla di pesce 40 gr
  • ·        Olio di fegato di merluzzo 2 cucchiai
  • ·        Zinco 500 mg
  • ·        Bayer Calcio ad3 1 compressa
  • ·        Spirulina in polvere 1 cucchiaio

 

 

La classica ricetta di pastone a base di cuore di bue per l'allevamento dei discus. Ogni allevatore in base alla sua esperienza inserisce delle varianti per rendere l'alimentazione più completa ed equilibrata. Tu in base alla tua esperienza cosa consigli di aggiungere o modificare ??..........

 

Ultravioletti: UV-c

 

La  degerminazione, ovvero la disinfezione attraverso la distruzione  di determinati agenti patogeni senza per altro uccidere ogni vita microbica, attraverso  dei raggi ultravioletti è nota da oltre 100 anni. La porzione di spettro elettromagnetico con una lunghezza  d'onda che va dai 100 nanometri (10-9 millimetri) e i 400 nm è chiamata radiazione ultravioletta; gli UV-c fanno parte di un sottointervallo caratterizzato da lunghezze  d'onda comprese  tra 100 e 280 nm. In particolare la lunghezza  d'onda di 256 nm   è caratterizzata da un alto potere germicida. I raggi UV-c, commercialmente indicati come debatterizzatori, vengono prodotti  con speciali lampade fluorescenti ai vapori di mercurio; inserite all’interno di speciali tubi, detti camicie, di quarzo purissimo,  Essi proteggono le lampade non facendole venire a contatto con l’acqua permettendo comunque  una perfetta irradiazione. I raggi UV danneggiano le strutture degli acidi nucleici  impedendo uno sviluppo cellulare dei microbi.

Il  dosaggio esatto per sterilizzare un microrganismo dipende: dalla grandezza  dello stesso   dalla velocità di flusso (un passaggio lento è preferibile)  e dalla trasmittanza del liquido.  Senza addentrarci in aspetti tecnici che chi vuole può approfondire con la lettura di questo articolo; possiamo affermare che  prove di laboratorio hanno dimostrato che il corretto utilizzo degli Uv porta ad un abbattimento del 99% delle più comuni specie batteriche. L’utilizzo degli UV permette quindi di ridurre notevolmente la carica batterica in acquario, senza dover aggiungere ulteriori trattamenti chimici all’acqua, ma soltanto con un trattamento fisico, con una scarsa manutenzione e basso consumo. Per contro bisogna sottoporre l’acqua a un ottima filtrazione meccanica prima del trattamento, in modo da avere una buona trasmittanza, e si dovrà provvedere alla periodica  sostituzione delle lampade nei tempi indicati dal costruttore.

Gli UV sono sicuramente indispensabili nei sistemi di stabulazione a schiera con filtro centralizzato, in quanto evitano eventuali contagi di patologie tra vasche diverse oltra a proteggere le colonie denitrificanti del filtro biologico. In questo modo si riesce a sfruttare il grosso volano d’acqua offerto dalla schiera centralizzata scongiurando ogni forma di contagio. E’ chiaro che l’UV andrà inserito in cascata a valle del sistema di filtrazione meccanica (microfiltrato) e a monte del biologico. All’interno dell’acquario domestico l’uso dell’UV riduce drasticamente la necessità di ricorrere a l’utilizzo di farmaci, aiuta a mantenere i valori di carica batterica allineati con quelli dei biotopi di provenienza.

Bibliografia: hydra 5, settembre 2001

L’utilizzo dell’UV sulle nostre strutture ci ha portato dei notevoli vantaggi, soprattutto nella gestione degli arrivi in negozio, e quindi la nostra esperienza, che chiaramente non ha nessuna valenza scientifica, è del tutto positiva. E tu ?  Qual è la tua esperienza con l’utilizzo degli UV ?

 

 
chitarra elettrica: how to play sweet home chicago
Scritto da luca chiaravalle   

How to play: Sweet home Chicago ...prima parte

 

Un tutorial su un grande classico del blues: Sweet home Chicago del grande Mr Robert Johnson. Il pezzo che, insieme alle altre perle che il suo autore ci ha regalato durante la sua breve vita, non può mancare nel repertorio di qualsiasi chitarrista. In questa prima parte del tutoriala amatoriale analizziamo l'introduzione. La versione proposta è forse la più famosa: che fa parte della colonna sonora del film The Blues Brother. Ma sul web potrete trovare le versioni di tutti i giganti del blues. In questa prima parte del mio how to play (se così si può definire) vi mostro, sulla mia fender stratocaster,  l'introduzione in maniera rallentata, con due riprese separate mano destra e sinistra per l'ultima parte. Nel turnaround la terza corda viene suonata con la penna e la prima pizzicata con l'anulare. Buona visione e se volete lasciate un commento

 

.........appuntamento per la seconda parte

 

 

 

 

Chitarra elettrica: Sweet home Chicago ...solo
Chitarra elettrica: Sweet home Chicago ...solo
Chitarra elettrica: Sweet home Chicago ...solo

Sweet home chicago.....solo

 

Chitarra elettrica: Sweet home Chicago ...solo
Chitarra elettrica: Sweet home Chicago ...solo

 

 

 
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